L’albicocco “Molto Tardiva” è una varietà apprezzata per la sua maturazione estremamente posticipata, che consente di avere frutti freschi quando la maggior parte delle altre albicocche è già fuori stagione. Originaria di selezioni locali italiane, è particolarmente indicata per chi desidera prolungare il calendario di raccolta e offrire albicocche di alta qualità fino a fine estate.
1. Maturazione
Periodo di maturazione: La varietà “Molto Tardiva” matura tra fine luglio e la prima metà di agosto, a seconda delle condizioni climatiche. È una delle ultime albicocche a giungere a completa maturazione, con notevole vantaggio commerciale.
2. Frutto
Dimensione: Medio-grande, con buona uniformità.
Forma: Ovale, leggermente appiattita.
Colore: Buccia di colore arancione intenso con sfumature rosse accese sul lato soleggiato.
Polpa: Arancio scuro, soda, molto succosa e consistente.
Sapore: Dolce e aromatico, con una leggera acidità che esalta la freschezza.
3. Albero
Vigore: Albero di medio vigore, con portamento equilibrato e chioma ben strutturata.
Fioritura: Medio-tardiva, caratteristica che riduce i rischi di danni da gelate primaverili.
Produttività: Buona e costante, con raccolta scalare e frutti di pezzatura regolare.
4. Resistenza
Malattie: Abbastanza resistente alle principali malattie dell’albicocco, come monilia e corineo. Tuttavia, necessita di monitoraggio in estati particolarmente umide.
Clima: Ben adattabile a climi temperati e collinari, predilige esposizioni soleggiate e terreni fertili e ben drenati.
5. Utilizzo
Consumo fresco: Ottima per il consumo diretto, grazie alla consistenza soda e al sapore aromatico.
Trasformazione: Molto adatta a marmellate e succhi; grazie alla polpa consistente si presta anche all’essiccazione.
6. Trattamenti fitosanitari
A partire dalla caduta delle foglie: Applicare trattamenti rameici (poltiglia bordolese) per prevenire cancri rameali e corineo.
Olio minerale (inverno): Da eseguire in fase di riposo vegetativo contro parassiti svernanti come afidi e cocciniglie.
Post potatura: Disinfezione dei tagli con rameici per ridurre il rischio di infezioni.
Fioritura: Evitare trattamenti per non compromettere l’allegagione.
Allegagione (post-fioritura): Difesa da monilia, oidio e bolla con prodotti a base di rame e zolfo bagnabile; in caso di insetti dannosi, impiego di piretro naturale, olio di neem o arancio.
Note generali: Alternare principi attivi e rispettare le dosi indicate, osservando i tempi di carenza.

