La pesca “Rossa di Trento” è una varietà tradizionale coltivata principalmente nel Nord Italia, particolarmente nelle zone del Trentino. Si distingue per il frutto di colore rosso intenso e per il sapore equilibrato, che la rende molto apprezzata sia a livello locale che nei mercati nazionali.
1. Maturazione
Periodo di maturazione: Medio-tardiva, generalmente da metà a fine luglio.
2. Frutto
Dimensione: Medio-grande, con buona uniformità.
Forma: Sferica, leggermente appiattita ai poli.
Colore: Buccia rosso brillante e uniforme, talvolta con sfumature aranciate.
Polpa: Giallo-arancio, soda, succosa, leggermente venata di rosso vicino al nocciolo.
Sapore: Dolce e aromatico, con una nota acidula che dona freschezza.
3. Albero
Vigore: Medio, con portamento aperto e buona capacità di ramificazione.
Fioritura: Abbondante e di epoca medio-precoce.
Produttività: Elevata e costante, con buona allegagione.
4. Resistenza
Malattie: Sensibile alla bolla del pesco (Taphrina deformans), all’oidio e alla monilia. Richiede trattamenti preventivi regolari.
Clima: Predilige climi temperati, teme gelate tardive in fioritura e piogge abbondanti in fase di maturazione.
5. Utilizzo
Consumo fresco: Ottima per il consumo diretto, grazie al sapore dolce e alla consistenza soda.
Trasformazione: Adatta anche per confetture, succhi, dolci e sciroppi.
6. Trattamenti fitosanitari
Dopo caduta foglie: Due trattamenti rameici (poltiglia bordolese) a distanza di 20 giorni per prevenire bolla e corineo.
Riposo vegetativo: Trattamento con olio minerale + piretro naturale per contenere insetti svernanti.
Post potatura: Applicazione di rame per disinfettare i tagli ed evitare cancri rameali.
Fioritura: Non effettuare trattamenti per non danneggiare l’allegagione.
Allegagione e sviluppo frutti: Applicare fungicidi preventivi contro bolla, monilia e oidio. In biologico rame + zolfo bagnabile, eventualmente con piretro o olio di neem in caso di presenza di afidi o tripidi.
Note generali: Alternare principi attivi, rispettare dosaggi e tempi di carenza.

