Il Morus alba, comunemente conosciuto come gelso bianco, è un albero appartenente alla famiglia delle Moracee. Originario della Cina, è stato ampiamente coltivato in tutto il mondo, soprattutto per l’allevamento del baco da seta, che si nutre esclusivamente delle sue foglie. Oltre al suo utilizzo nell’industria della seta, il gelso bianco è apprezzato anche per i suoi frutti commestibili e per le sue proprietà medicinali.
1. Caratteristiche del frutto
- Dimensione: I frutti del gelso bianco sono di piccole dimensioni, generalmente tra 1 e 3 centimetri di lunghezza.
- Forma: I frutti sono composti da piccole drupe aggregate, simili a delle piccole more allungate.
- Colore: Il colore dei frutti varia dal bianco al rosa pallido, e alcune varietà possono produrre frutti di colore nero o viola scuro, anche se il colore bianco è il più comune.
- Polpa: La polpa è dolce e succosa, con una consistenza morbida e fondente.
- Sapore: Il sapore è delicato, dolce e leggermente acidulo, con un profilo aromatico piacevole e poco intenso rispetto ad altre varietà di gelso.
2. Albero
- Vigore: L’albero di Morus alba è di vigore medio-alto, con una crescita rapida e una buona ramificazione. Può raggiungere un’altezza di 10-20 metri, ma è spesso mantenuto a dimensioni più contenute per facilitare la raccolta dei frutti e la gestione.
- Foglie: Le foglie del gelso bianco sono semplici, alternate, di forma ovale con margini dentati. Sono di colore verde chiaro e diventano gialle in autunno prima di cadere.
- Fioritura: Fiorisce in primavera, generalmente tra aprile e maggio. I fiori sono piccoli e non particolarmente vistosi, raggruppati in spighe pendule.
- Produttività: La produttività è elevata, con frutti che maturano durante l’estate, solitamente tra giugno e luglio.
3. Resistenza
- Malattie: Il gelso bianco è generalmente resistente alle principali malattie e parassiti. Tuttavia, può essere soggetto ad attacchi di cocciniglie e afidi, oltre che a malattie fungine come l’oidio in condizioni particolarmente umide.
- Clima: Questa pianta si adatta bene a una vasta gamma di climi, ma preferisce climi temperati caldi. È resistente al freddo e alla siccità, il che la rende adatta anche a condizioni climatiche avverse.
4. Utilizzo
- Consumo fresco: I frutti del gelso bianco sono consumati freschi, ma poiché sono molto delicati e deperibili, vengono spesso utilizzati immediatamente dopo la raccolta.
- Cucina: I frutti possono essere utilizzati per preparare marmellate, gelatine, succhi e dolci. Sono anche essiccati e usati come snack o aggiunti a cereali e yogurt.
- Industria della seta: Le foglie del gelso bianco sono l’alimento principale del baco da seta (Bombyx mori), e per secoli questa pianta è stata coltivata principalmente per l’industria della seta.
- Medicina tradizionale: Nella medicina tradizionale cinese, il gelso bianco è utilizzato per le sue proprietà terapeutiche. Si ritiene che abbia effetti benefici sul sistema respiratorio, sulla salute del fegato e come rimedio contro il raffreddore.
5. Coltivazione
- Terreno: Predilige terreni ben drenati, fertili e con un pH neutro o leggermente alcalino. Tuttavia, è una pianta molto adattabile e può crescere anche in suoli poveri.
- Esposizione: Richiede pieno sole per prosperare e produrre frutti abbondanti. Può tollerare parziale ombra, ma la produzione di frutti può essere ridotta.
Irrigazione: Il gelso bianco è resistente alla siccità, ma per una produzione ottimale di frutti, è consigliabile irrigare regolarmente durante i periodi secchi, soprattutto nei primi anni di crescita.
Trattamenti Fitosanitari
- A partire dalla caduta delle foglie: due trattamenti distanziati di circa 20 giorni sui rami con prodotti rameici (poltiglia bordolese) per prevenire le infezioni fungine, come la bolla del pesco (Taphrina deformans) e il corineo (Stigmina carpophila).
- Olio minerale: Durante il riposo vegetativo (periodo invernale), trattare con olio minerale al quale è possibile aggiungere un prodotto a base di piretro naturale per combattere parassiti svernanti come cocciniglie e afidi.
- Post potatura: Ripetere trattamento rameico con poltiglia bordolese per disinfettare i tagli limitando il rischio di diffusione di cancri rameali
- fioritura: Durante questa fase evitare di eseguire trattamenti per evitare il rischio di danneggiare il processo di allegagione dei frutti
Allegagione (post-fioritura) - Nel periodo primaverile-estivo le condizioni climatiche sono di solito favorevoli allo sviluppo di malattie funginee come monilia, bolla e oidio, pertanto occorre trattare con prodotti fungicidi. La difesa biologica può essere attuata in via preventiva con prodotti rameici (ossicloruro di rame o idrossido di rame) abbinati a zolfo bagnabile. Se viene riscontrata la presenza di afidi o altri insetti dannosi può essere aggiunto ai trattamenti fungicidi degli insetticidi biologici come piretro naturale, olio di arancio o olio di neem.
Note generali: - È importante ruotare i principi attivi utilizzati nei trattamenti fitosanitari per evitare lo sviluppo di resistenze da parte dei parassiti e delle malattie.
- Rispetto delle dosi: Seguire sempre le dosi consigliate e le tempistiche dei trattamenti, rispettando i tempi di carenza per garantire la sicurezza alimentare.
- Consultare sempre un agronomo o un tecnico specializzato per un piano di trattamenti personalizzato in base alle condizioni specifiche del vostro frutteto.
Il Morus alba è un albero versatile e utile, apprezzato non solo per i suoi frutti dolci e nutrienti, ma anche per il suo ruolo nell’allevamento del baco da seta e per le sue proprietà medicinali. È una pianta resistente e adattabile, che può essere facilmente coltivata in una varietà di condizioni climatiche e di suolo.
