L’albicocco “San Castrese” è una varietà tradizionale italiana, particolarmente apprezzata per la sua qualità, il suo sapore e la sua resistenza alle malattie. Ecco una descrizione dettagliata delle sue caratteristiche principali:
1. Maturazione
- Periodo di maturazione: “San Castrese” è una varietà di maturazione medio-tardiva, generalmente pronta per la raccolta tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, a seconda delle condizioni climatiche locali.
2. Frutto
- Dimensione: I frutti sono di dimensioni medio-grandi, con una buona uniformità di pezzatura.
- Forma: Il frutto è di forma ovale, leggermente appiattita.
- Colore: La buccia è di colore arancione con sfumature rosate o rosse, soprattutto sulle parti esposte al sole, conferendo al frutto un aspetto molto attraente.
- Polpa: La polpa è arancione, soda, succosa e fragrante, con una buona consistenza.
- Sapore: Il sapore è dolce, aromatico, con un equilibrio ben bilanciato tra zuccheri e acidi, rendendo il frutto particolarmente apprezzato sia per il consumo fresco che per la trasformazione.
3. Albero
- Vigore: L’albero ha un vigore medio, con una buona ramificazione e un portamento regolare. È ben adattato a vari tipi di terreno, ma preferisce quelli ben drenati e fertili.
- Fioritura: Fiorisce in epoca media, riducendo il rischio di danni da gelate tardive. La fioritura è abbondante e durevole, con buona allegagione.
- Produttività: La varietà è nota per la sua elevata produttività, con una buona resa annuale di frutti di alta qualità.
4. Resistenza
- Malattie: “San Castrese” ha una buona resistenza alle principali malattie dell’albicocco, come la monilia e il corineo. Tuttavia, è importante mantenere un monitoraggio regolare per prevenire eventuali problemi, specialmente in condizioni climatiche sfavorevoli.
- Clima: Questa varietà è particolarmente adatta ai climi mediterranei, ma può crescere bene anche in aree con condizioni climatiche leggermente più fresche.
5. Utilizzo
- Consumo fresco: Il frutto è ideale per il consumo fresco grazie alla sua polpa succosa e al suo sapore aromatico.
- Trasformazione: È anche adatto alla produzione di marmellate, succhi e altri prodotti trasformati, grazie al suo sapore ricco e ben equilibrato.
6. Trattamenti fitosanitari
- A partire dalla caduta delle foglie: due trattamenti distanziati di circa 20 giorni sui rami con prodotti rameici (poltiglia bordolese) per prevenire le infezioni fungine, come la bolla del pesco (Taphrina deformans) e il corineo (Stigmina carpophila).
- Olio minerale: Durante il riposo vegetativo (periodo invernale), trattare con olio minerale al quale è possibile aggiungere un prodotto a base di piretro naturale per combattere parassiti svernanti come cocciniglie e afidi.
- Post potatura: Ripetere trattamento rameico con poltiglia bordolese per disinfettare i tagli limitando il rischio di diffusione di cancri rameali
- fioritura: Durante questa fase evitare di eseguire trattamenti per evitare il rischio di danneggiare il processo di allegagione dei frutti
- Allegagione (post-fioritura)
- Nel periodo primaverile-estivo le condizioni climatiche sono di solito favorevoli allo sviluppo di malattie funginee come monilia, bolla e oidio, pertanto occorre trattare con prodotti fungicidi. La difesa biologica può essere attuata in via preventiva con prodotti rameici (ossicloruro di rame o idrossido di rame) abbinati a zolfo bagnabile. Se viene riscontrata la presenza di afidi o altri insetti dannosi può essere aggiunto ai trattamenti fungicidi degli insetticidi biologici come piretro naturale, olio di arancio o olio di neem.
Note generali: - È importante ruotare i principi attivi utilizzati nei trattamenti fitosanitari per evitare lo sviluppo di resistenze da parte dei parassiti e delle malattie.
- Rispetto delle dosi: Seguire sempre le dosi consigliate e le tempistiche dei trattamenti, rispettando i tempi di carenza per garantire la sicurezza alimentare.
- Consultare sempre un agronomo o un tecnico specializzato per un piano di trattamenti personalizzato in base alle condizioni specifiche del vostro frutteto.
La varietà “San Castrese” è molto apprezzata per la sua combinazione di qualità del frutto, elevata produttività e resistenza alle malattie. È una scelta eccellente per chi cerca un’albicocca tradizionale con ottime caratteristiche organolettiche e una buona adattabilità alle condizioni di coltivazione italiane.